Oggi voglio presentarti una persona speciale, Dario Benvenuti. Dario è un Flowers ritual designer, crea riti di matrimonio utilizzando i fiori. Lo so che adesso ti starai chiedendo cosa significhi, ma lo lascerò spiegare a lui.


 

Perché Flowers Ritual Designer? Raccontaci un po’ di te

Ciao a tutti, sono Dario Benvenuti, parlo volentieri un po’ di me nella speranza di inquadrare nel modo più chiaro possibile da dove arriva questo nuovo metodo di approccio al mondo del decorare un evento con i fiori, che possa essere una celebrazione di un matrimonio come qualsiasi altro momento importante.

Per darvi una cronologia nel tempo lineare, ho 42 anni e da 23 mi occupo di flowers design per matrimoni.
Era la fine degli anni 90 quando ho iniziato in questo mondo. Praticamente all’epoca non esistevano internet e i social media. Tempi beati e meno barbari se comparati alla frenetica egregora della competizione che oggi cerca ormai di infiltrarsi nella società e nel nostro essere.

Ironicamente mi sento un pò un highlander , in qualche modo ho attraversare delle ere commerciali.
Ovviamente questo ha voluto significare da parte mia una serie di cambiamenti a riadattamenti rapidi e continui sia da un punto di vista di utilizzo dei mezzi di marketing, mentalità e ovviamente studi e rinnovamenti anche da un punto di vista stilistici. Se poi si parla di arte questo voleva significare una continua iniziazione e ispirazione del mondo interiore perché la mia anima potesse esprimersi nel modo più artistico possibile.

Dopo una parentesi di lavoro alle Hawaii, esperienza ricchissima da un punto di vista sia professionale che spirituale, mi specializzo nel 2018 come flowers designer per il pubblico internazionale. è un periodo intenso, quello che mi è sempre interessato è divertirmi e creare abbondanza per me e per i miei clienti.
Per abbondanza intendo una manifestazione della realtà attraverso i miei allestimenti che potesse arricchire l’anima e le emozioni dei miei clienti e dei loro ospiti.

Oltre al lavoro in ambito matrimoni ed eventi, sono anche un ricercatore: mi occupo, studio e pratico varie discipline per lo sviluppo della consapevolezza. Appena adolescente leggevo già libri di sciamanismo. Tengo gruppi di crescita personale e guarigione, intesa come risveglio della coscienza e sviluppo della consapevolezza, attraverso un lavoro rituale sistemico, sia per gruppi misti ma anche per soli uomini e donne.
Non sono uno sciamano, pratico sciamanismo e sperimento linguaggi dell’anima attraverso l’arte e la creatività.

Come nasce l’idea di Flowers ritual designer e perché una coppia dovrebbe richiedere di fare un’esperienza del genere ?

Prima di parlarti di questa nuova idea, c’è da dire che fino a poco tempo fa tenevo nascoste le mie due vite. Nel mondo dei matrimoni non era manifesta la mia espressione di ricercatore spirituale, anche se i miei sposi e i miei collaboratori ne traevano comunque benefici in termini vibrazionali. Anche nell’ambito “olistico “ spesso i partecipanti ai seminari non erano a conoscenza del mio altro lavoro.

Forse questo perché volevo tenere nascoste queste mie parti, prima ancora che agli altri, a me stesso. Sono andato avanti cosi per anni, fino a che, piano piano, ho sentito di potermi manifestare nella mia integrità. Questo ha dato luogo a nuovi processi creativo-evolutivi.

Nel mio spazio di lavoro la produzione di un evento scorreva in modo più fluido, amorevole e amichevole e questo veniva percepito dagli sposi, che il giorno del loro matrimonio non ricevevano soltanto fiori e decori ma anche amore e alte vibrazioni di cui la materia delle composizioni era intrisa.
Nell’assistere a questa magia iniziò a farsi spazio dentro di me la spinta a unificare i miei due mondi separati e a chiedermi come potessi fondere nel modo più equilibrato possibile le due parti di me da troppo tempo divise.

Mi sono chiesto: come posso ritualizzare un allestimento floreale per un matrimonio, come possono i fiori avere anche un ruolo spirituale?

Innanzitutto cosa è un rituale? Nell’immaginario comune spesso ci può essere un pregiudizio riguardo a questa parola. In realtà tutto può essere un rituale.

Il significato di rituale, nel senso più ampio del suo significato può essere: un linguaggio visivo verbale e di agire, a volte ripetitivo, che crea appartenenza, connessione e uno spazio di comunicazione con l’anima individuale e collettiva.

Ad esempio andare ogni domenica a guardare la partita di calcio. Per una persona che si sente appartenente al tifo di una squadra, vestirsi, indossare dei colori precisi, a livello sottile e inconsapevole è una spinta dell’anima a partecipare a un rituale collettivo di appartenenza.

In una visione archetipa questo è un qualcosa che esiste nelle nostre memorie e nelle nostre cellule ed è quindi una necessità, un bisogno, una spinta animica non riconosciuta ma che ugualmente agita.

Un rituale agisce tramite l’intenzione, che può essere di varia natura. La vita, un tempo, in ambito tribale, si svolgeva rispettando calendari e fasi dell’anno. Questo inquadrava e univa le genti attraverso le celebrazioni in natura. Si rafforzava la consapevolezza che ciò che è fuori è dentro e che siamo un’unica cosa con la natura.

Le età degli uomini venivano ritualizzate, i passaggi rappresentavano momenti sacri della crescita degli uomini e delle donne che meritavano dei riti di passaggio, vere e proprie iniziazioni. In questo modo il ragazzo adolescente, durante un rituale iniziatico, poteva sentirsi celebrato dai suoi simili durante la sua trasformazione. Questo donava all’evoluzione dell’individuo un senso chiaro del sé e del proprio posto nel mondo.

Talvolta il rituale si trasforma in una vera e propria cerimonia tradizionale dove ricordare noi stessi alla presenza del sacro, come esseri umani che ci poniamo in relazione con le verità universali. E da qui, con gli strumenti che ho potuto acquisire negli anni, ho iniziato a immaginare la creazione di rituali all’interno di un matrimonio.
I fiori sono già sacri, sono un contatto diretto con il divino, ciò che serve fare è quindi sensibilizzare a questa prospettiva. Il processo accade nel momento in cui gli sposi diventano consapevoli di questo aspetto.

Come sensibilizziamo le persone sul sacro?

Attraverso pratiche, dialoghi, meditazioni che portano nello spazio del sentire, di un linguaggio poetico irrazionale che deve solo essere risvegliato nelle nostre cellule, ma che già abbiamo dentro di noi.

Quindi, possiamo partire parlando con gli sposi attraverso un altro linguaggio, più vicino al sentire. Ad esempio chiedendo: che spazio occupa per voi la decorazione floreale nel vostro matrimonio?

Solitamente si parla di decorare, del fare bella figura. Ma questa richiesta si ferma ad una scelta mentale, ma se andiamo oltre e diamo spazio a un linguaggio del cuore possiamo andare all’essenza della manifestazione creativa.
Tutto ha un anima, una vibrazione, inclusi i fiori. La nostra relazione con essi, il loro colore, la relazione fra me e gli sposi, hanno tutti una vibrazione.
Se includiamo gli aspetti più sottili e spirituali all’interno della creazione del design floreale, questo può diventare una magnifica opportunità di crescita e evoluzione interiore.

Come funziona in senso pratico un rituale floreale all’interno di un matrimonio?

Purtroppo non posso dare una risposta precisa ed esauriente a questa domanda, perché il rituale viene progettato e creato insieme agli sposi e ogni rituale floreale vive di vita propria ed è unico e irripetibile.

Mettendoci al servizio di qualcosa di più grande facilitiamo un movimento intuitivo dell’anima.

Magari può essere, però, di aiuto se descrivessi almeno i primi passi.
Non possiamo sapere in partenza come si manifesterà un rituale di creazione di design floreale né tantomeno il risultato finale. Si tratta di disporci in apertura, ascoltare: la mia anima, l’anima collettiva di appartenenza al mio sistema di origine, ovvero i miei antenati, l’anima dei mie clienti, della loro relazione e dei loro antenati.

Anche l’anima dei luoghi dove avverrà l’evento, del periodo dell’anno hanno importanza.

Ascolteremo cosa hanno da dirci le nostre anime a riguardo e come vogliono realizzare il loro progetto.  La mente in questo caso sarà al servizio dell’anima e non viceversa.

Posso fare alcuni esempi:

La scelta dei fiori

La scelta dei fiori può avvenire attraverso un dialogo con l’anima dei fiori che ci piacciono. Sentirli, ascoltare cosa hanno da dirci e magari che posto cercano all’interno dell’allestimento floreale, qual é il loro ruolo e quale campo energetico vogliono creare. Magari hanno dei desideri di espressione, che possiamo assecondare, un proprio carattere, che si può leggere anche nella loro forma.

Oppure potremmo sacralizzare un’area in natura dove avviene la celebrazione chiedendo il premesso agli spiriti del luogo di poter raccogliere materiali naturali, senza aspettative di ciò che vorremo vedere.

Addirittura potremmo rendere partecipi ospiti e sposi, facendoli essere parte del rituale.

Utilizzare gli elementi floreali del luogo naturale è bellissimo. Come funziona?

Possiamo, anzi dobbiamo, in questo caso, donare qualcosa indietro, recitando magari delle frasi dal sapore arcaico.

Per esempio:
Cara madre terra siamo qui per raccogliere i tuoi frutti per decorare in modo sacro l’unione di queste persone. Tu che ci hai dato cosi tanto, siamo qui per riconoscere questo e renderti partecipe nostra, donando indietro qualcosa

Possiamo fare offerte alla madre terra, oppure ripulire l’area naturale nei d’intorni, oppure seminare delle piante o erbe autoctone.

Questo ci farà sentire la benevolenza della madre e la sua benedizione.

Quali fiori possiamo usare per un rituale di design floreale?

Non c’è un fiore migliore o peggiore o specifico, va tutto bene purché tutto abbia il suo posto, nel momento giusto, nel luogo giusto e nel modo giusto.

Per concludere, nell’essenza delle cose, visto il concreto fallimento del sistema societario che abbiamo conosciuto fino ad adesso, palesato ai più e concretizzato con gli eventi mondiali recenti, dovremmo iniziare a domandarci come possiamo cambiare le cose, come possiamo immaginare un futuro equilibrato.

Credo che questo sia raggiungibile mettendo in equilibrio tutte le parti di noi, abbandonando gli attaccamenti alla realtà per come l’abbiamo conosciuta, allenandoci quotidianamente ad ascoltare i bisogni del nostro cuore, il linguaggio della nostra anima. Elevando così ogni azione che portiamo nel mondo.

Ognuno di noi deve fare il lavoro che più gli piace, purché questo sia allineato con il proprio progetto dell’anima. Possiamo innalzare ed elevare la vibrazione di qualsiasi cosa facciamo nel mondo, purché la nostra azione sia guidata da forze amorevoli.

Creare rituali floreali è un esperimento artistico, creativo e pragmatico che trae la sua forza dalla fusione di pratiche antiche e sapienza ancestrali, ma che con un linguaggio leggero e spontaneo può arrivare a tutti. La primaria intenzione del mio agire è, infatti, quella di essere al servizio. Che il grande mistero me l’ho possa ricordare sempre.

Non posso che ringraziare Dario per averci spiegato questo meraviglioso mondo dei fiori e del rito. Se vuoi introdurre il rituale dei fiori nel tuo matrimonio, scrivimi e con Dario creeremo il vostro rito floreale.

 

CREDITI FOTO: Francesco Fornaini photography e Julian kaintz photo


 

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CREDITI FOTO utilizzate nell’articolo in ordine:

 

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