Nello scorso articolo sul blog, ti ho parlato di come trovare la location giusta senza farti fregare e di come evitare di perdere settimane nella ricerca dei fornitori.
Ma oggi voglio farti una domanda che molte coppie si pongono troppo tardi.
💡 Hai già pensato a chi celebrerà il tuo matrimonio?
Perché, che tu scelga un bosco incantato, un matrimonio wild sulla spiaggia o un rifugio di montagna… la cerimonia è il cuore del matrimonio!
💔 La cerimonia: il grande buco nero dei matrimoni moderni
Lo so, sembra una domanda banale, ma fidati, non lo è affatto. In troppi matrimoni vedo sempre la stessa cosa:
- Grande attenzione agli allestimenti, ai fiori, ai dettagli
- Tavole perfette e menù gourmet
- Musica e intrattenimenti vari, mai un attimo di pausa e chiacchiere
E poi, quando arriva la cerimonia… è un momento frettoloso, impersonale, quasi un passaggio obbligato prima della festa.
E invece dovrebbe essere il cuore pulsante del matrimonio!
📍 Perché ho iniziato a celebrare matrimoni nella Natura
Sai perché ho scelto di fare questo lavoro?
Perché quando io stessa ho iniziato a immaginare il mio matrimonio con Simone, non riuscivo a trovare nulla che mi rappresentasse davvero.
❌ Non sono cristiana, quindi un matrimonio in chiesa non era un’opzione per me.
❌ Non volevo un matrimonio civile, perché lo sentivo freddo, burocratico, privo di significato profondo.
❌ Non volevo nemmeno una cerimonia simbolica “all’americana”, perché sia in America che qui in Italia viene spesso ridotta a un rito brevissimo, 20 minuti, senza anima, senza spiritualità, senza una vera connessione con ciò che per me è sacro.
Ma allora… dove si sposano quelli come me?
Io mi definisco animista. Credo che ogni cosa nell’universo abbia un’anima e che ogni anima sia connessa al Tutto. E volevo che questa mia visione fosse parte del mio matrimonio. Volevo un rito che fosse un passaggio, un momento sacro, un’esperienza che avesse un senso profondo per me e per la mia storia con Simone. Eppure, non sapevo come fare.
Mi sono resa conto che tante coppie come me non trovavano una vera rappresentazione nel mondo del matrimonio. Ci sono tantissime persone che non si identificano in una religione, ma che hanno una loro spiritualità personale, fatta di connessione con la natura, con le energie, con il proprio mondo interiore.
Eppure, per loro non esisteva un rito che desse valore a questa visione.
8 anni fa, quando ho iniziato a organizzare e celebrare matrimoni nella natura, non c’era nessuno che cercasse di riportare la celebrazione al suo valore più autentico: quello di un rito di passaggio.
Oggi vedo che ci sono altre celebranti che, nel loro piccolo, portano avanti la stessa visione e questa cosa mi riempie di gioia, perché significa che sempre più persone stanno riscoprendo il vero valore della cerimonia.
Come ho scoperto la mia spiritualità (senza cercarla)
Studio storia e cultura celtica e nativo-europea da quando avevo 18 anni.
È iniziato tutto per caso.
Pensavo di essere atea, dopo un’infanzia trascorsa tra chiese, catechismo obbligato e una religiosità che non sentivo mia. Non mi riconoscevo in quei rituali, non provavo quella connessione profonda che vedevo in altri.
Ero convinta di non credere in nulla.
Poi, qualcosa è cambiato.
Attraverso una serie di eventi – di quelli che all’inizio non capisci, ma poi ti rendi conto che hanno un significato – ho iniziato a pormi nuove domande.
- E se non fosse il concetto di spiritualità a non appartenermi, ma solo il modo in cui mi era stato insegnato?
- E se la connessione che cercavo fosse più antica, più istintiva, più legata alla Terra?
- E se la spiritualità non fosse un dogma, ma un dialogo con la natura, con gli elementi, con la storia di chi ci ha preceduti?
E così ho iniziato a studiare. Non mi sono mai accontentata di risposte vaghe.
Sono un topo da biblioteca nel senso più puro del termine: ho bisogno di fonti, di libri, di documenti, di tutto ciò che è cartaceo e tangibile.
E più studiavo, più mi rendevo conto che quella spiritualità che sentivo dentro aveva radici antichissime.
Ho scoperto che i Celti non erano solo irlandesi (come spesso si crede), ma un popolo vasto e complesso, nato tra le montagne della Svizzera, disceso in Gallia Cisalpina e radicatosi profondamente nel nord-ovest dell’Italia, proprio dove vivo io.
I Celti sono i miei antenati e avevano una filosofia della Natura e della vita\morte complessissima e affascinante. E all’improvviso, tutto ha iniziato ad avere senso.
La connessione con i boschi, con le montagne, con il ciclo delle stagioni.
La sensazione che la Terra sia viva, che tutto abbia un’anima e che ogni anima sia parte di un equilibrio più grande.
Non era una scoperta. Era un ritorno a casa.
Ecco perché celebro i matrimoni nella natura.
Perché non è solo una scelta estetica, ma un atto di connessione profonda.
Perché so cosa significa cercare un modo di celebrare la propria unione che sia autentico, sacro, spirituale, ma senza legarsi a una religione che non si sente propria.
Celebro matrimoni nella natura perché la natura è il vero tempio.
Nel tempo, ho creato una scaletta per le cerimonie spirituali che raccoglie e intreccia tutti questi aspetti:
- 🌿 Un legame profondo con gli elementi e la natura
- 💫 Un significato spirituale autentico, senza dogmi imposti
- ✨ Un’esperienza personalizzata, dove ogni coppia si sente rappresentata fino in fondo
Non è una scaletta rigida. Non lo è mai stata.
La cerimonia non è mai una copia incollata di un rituale standard.
Ogni volta, ogni coppia, ogni luogo mi ispirano a creare qualcosa di nuovo, che abbia radici profonde nella storia e nella tradizione, ma che si intrecci perfettamente con chi siete voi.
Non troverai questa scaletta né online, né in newsletter, né sul mio blog.
Non perché sia un segreto, ma perché quando una coppia prenota la mia call conoscitiva, non mi limito a dire: “ecco cosa faccio” ma racconto la mia visione.
Spiego come immagino una cerimonia spirituale nella natura.
Parlo della mia conoscenza della cultura e della filosofia celtica e nativa e di come la applico per creare un rito che sia autentico, coinvolgente e profondo.
Ma sottolineo sempre una cosa fondamentale:
💡 La cerimonia è completamente personalizzabile.
Non è il mio rito. È il vostro.

Sono Federica Cosentino, wedding planner e celebrante.
Dal 2018 organizzo e celebro matrimoni nella natura, creando cerimonie intime e simboliche.
Classe 1993, Scorpione ascendente Scorpione e amante dell’autunno 🍂
Progetto matrimoni profondamente connessi alla Natura, in armonia con l’ambiente e con la spiritualità delle coppie che mi scelgono.
Studio da oltre 13 anni le tradizioni celtiche e l’animismo dei nativi europei, che intreccio in riti di passaggio carichi di storia, significato e sacralità.

