L’Handfasting, un rituale di origine celtica (ma di epoca medievale!), è una cerimonia che simboleggia l’unione di due anime attraverso la legatura delle mani.

Se stai pianificando un matrimonio spirituale o desideri aggiungere questo rito alla tua cerimonia, leggi prima questo articolo perché ti sarà molto utile!

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Praticamente il 99% delle persone che parlano di handfasting e di riti celtici online non hanno idea di ciò di cui parlano. Lo dico a ragion veduta: studio druidismo e storia celtica e nativo europea da 13 anni e ho letto tutte le fonti possibili sull’argomento. Ci ho anche scritto un libro!

Come nasce l’handfasting: il luogo e il tempo

Durante i primi anni di imposizione del cristianesimo in Scozia e Irlanda, c’erano poche chiese nelle terre di confine, per cui i sacerdoti erano soliti visitare le regioni più remote solo una volta all’anno per celebrare matrimoni e battesimi. Questa condizione diede inizio, secondo gli storici del tempo, alla tradizione dell’Handfasting, grazie alla quale, una coppia, impaziente di aspettare fino all’arrivo di un prete che li sposasse ufficialmente, acconsentiva a convivere anzitempo con la cerimonia della legatura delle mani.

Si tramanda che ciascuno avesse il diritto, senza perdere il proprio onore, di ritirarsi dal fidanzamento derivante dall’Handfasting se non era disposto a legittimare la convivenza con i riti della Chiesa al momento dell’arrivo del sacerdote. Ma la parte che si ritirava era obbligata a mantenere l’eredità dell’unione, in ogni caso. Questa usanza si dice fosse in uso anche nelle feste annuali. Le persone non sposate di entrambi i sessi sceglievano dei compagni per l’anno successivo, con i quali vivevano fino alla fiera successiva. Se alla fine dei dodici mesi si trovavano d’accordo, si sposavano, altrimenti si separavano. Questa tipologia di unione veniva anche definita matrimonio temporaneo.

I Celti consideravano il matrimonio un semplice contratto e non era prevista una celebrazione religiosa. Dopo la conquista da parte dei romani, dei germani e poi dei cristiani, la cultura e le tradizioni celtiche sopravvissero cambiando forma e così fece an-
che il matrimonio. Con il cristianesimo divenne un affare religioso e fu così che nacque l’Handfasting. Un connubio tra le antiche tradizioni e la religione cristiana appena insediata.

In Irlanda e in Scozia, l’Handfasting era utilizzato come fidanzamento, soprattutto per le coppie più agiate. Per legge in realtà non era necessaria una vera e propria cerimonia, bastava che la coppia sostenesse di essere sposata, oppure avesse una relazione
sessuale per essere considerati sposati. La tradizione del matrimonio di prova che l’Handfasting ha assunto risale ad un periodo successivo. Con questa tradizione, una volta suggellata l’unione legando le mani degli innamorati, essi venivano considerati sposati per un anno e un giorno, al termine del quale avrebbero dovuto decidere se sposarsi con una
cerimonia permanente oppure prendere strade diverse.

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L’Handfasting oggi

Dopo oltre ottanta cerimonie di matrimonio celtiche create e celebrate per i miei sposi, mi rendo conto che questa tradizione continua a vivere perché il simbolismo del nodo e dei polsi intrecciati travalica il tempo.
Da che impariamo a legarci le scarpe da bambini, capiamo che il nodo è un tramite di forza e sicurezza. Se il nodo è saldo allora siamo protetti e pronti a proseguire, ma se si scioglie, significa che dobbiamo lasciare andare. Per questo ad ogni celebrazione che adotta il rituale della legatura delle mani, ripeto agli sposi emozionati che è importante sfilare i polsi senza slegare i nodi.

A livello simbolico e spirituale, l’impegno che mettete quando vi legate con l’Handfasting è immenso. Una corda con un nodo ben saldo regge pesi consistenti, le fibre dei nastri o della corda stessa uniti sono indissolubili, mentre un filo solitario si disfa. Tutte queste immagini e sensazioni echeggiano nei nostri spiriti quando pensiamo al gesto della legatura e del nodo.

Per noi oggi, cos’è l’Handfasting?

Al di là della bellezza estetica del rito, prova a chiudere gli occhi e a visualizzare il tuo polso che viene stretto alla persona che ami più di ogni altra. Che sensazione provi? Sicurezza? Rilassamento? Fiducia?
Per ogni persona e per ogni coppia è diverso. Per questo motivo quando realizzo insieme agli sposi il testo e strutturo la scaletta delle azioni da svolgere nella cerimonia emerge sempre qualcosa di nuovo e mai banale.

NON CI SONO REGOLE, perché non esistono fonti.
Quando leggi che i colori dei nastri devono essere particolari o che ce ne deve essere un numero predefinito, SCAPPA VELOCE.

Alcune coppie richiamano doni ad ogni nodo eseguito, altre in silenzio si scambiano sguardi che vanno al di là del suono della voce. Alcuni sposi scelgono due o più nastri di uno o più colori in modo tale da incarnare ciò che per loro rappresenta quell’istante e ciò che vogliono legare a sé nel viaggio del matrimonio.

Come eroi all’avventura nella scoperta della vita e del mondo con il proprio partner, ognuno richiede e promette qualcosa di strettamente personale e unico.
Alcune forme di handfasting da cui prendere spunto (non sono obbligatorie, non sono storicamente corrette, sono da prendere come spunto!)

  • Un solo nastro che richiama i doni di ogni elemento citati prima e l’unione di Femminile e Maschile.
  • Due nastri, uno per il Femminile e uno per il Maschile.
  • Quattro nastri, uno per ogni elemento, considerando di solito di unire per ultimo il rappresentante del fuoco, affinché sia il trasformatore da uno stato all’altro: da due individui a una coppia.
  • Un nastro intrecciato, formando quindi una treccia, con il significato corrispondente al tre come numero di perfezione e potendo riprendere il simbolismo dei
    tre elementi.

Come creare il nodo dell’Handfasting

Di solito io e le mie celebranti uniamo i polsi degli sposi nel modo più semplice, effettuando tre normali nodi singoli. Tendenzialmente lo sposo sta a destra (se siamo un ospite e guardiamo verso l’altare) e di lui viene legato il polso destro. La sposa sta a sinistra (sempre dal punto di vista degli ospiti) e di lei viene legato il polso sinistro. In questo modo gli sposi potranno poi essere presentati agli ospiti come coppia, permettendo alla coppia di tenersi per mano (la mano legata, sinistra per la sposa, destra per lo sposo) e stando in piedi dallo stesso lato con lo sguardo rivolto verso gli ospiti, cosa che non sarebbe possibile legando entrambi i polsi destri o i polsi sinistri.

Gli sposi restano poi legati fino alla fine della cerimonia, quando potranno poi sfilare i polsi lasciando i tre nodi legati a simbolo perenne del matrimonio.

È anche possibile però creare un nodo che si mostra una volta tirati i due lembi del nastro da parte degli sposi. Inserisco un’immagine, più semplice da comprendere. Il nodo che si forma seguendo queste istruzioni è chiamato Nodo dell’infinito. Gli sposi tirano fuori le mani dal nodo tenendo ognuno un lembo e tirando, in modo così da creare la figura dell’infinito con i lembi.

Quali colori scegliere per i nastri

Spesso gli sposi mi chiedono quali colori scegliere per i loro nastri dell’Handfasting e mi piace sempre ricordare che non ci sono regole. Anticamente è probabile che venisse utilizzato un nastro preso dal tessuto che veniva filato dalle spose, o da una loro gonna. Insomma, non è probabile che avesse importanza il colore. Al giorno d’oggi potete scegliere il colore che preferite, in base al significato che date loro.

Qualche altro chiarimento:

Chi celebra l’Handfasting? Sicuramente non i druidi come spesso si legge online. Storicamente i druidi non hanno MAI avuto niente a che fare con l’handfasting, essendo di due epoche diverse. I nastri possono essere intrecciati dal celebrante, dai testimoni, dagli amici o dagli sposi stessi. Coinvolgere le persone care può rendere il rito ancora più speciale.

Che tipi di nastri scegliere? Io consiglio un tessuto naturale dal quale ricavare il o i nastri. Ma puoi anche decidere di tesserlo tu! Oppure di crearlo con un ricamo o con il macramé. No ai tessuti sintetici, ti prego.

Aggiungiamo dei ciondoli? Se vuoi, ben venga, come ferri di cavallo, fiori, conchiglie o perline, per rendere i nastri ancora più personali.

E i nodi celtici? Se sai farlo puoi creare un nodo celtico come il nodo dell’amante o quello dei due cigni per simboleggiare l’eternità e l’unione.

Crea tradizioni nuove

Non limitarti a seguire le tradizioni, ma usa il rito come un’occasione per esprimere chi siete come coppia. Ecco alcune idee:

  • Incorpora le tue passioni: se amate la musica, fatevi accompagnare da un brano speciale durante la legatura. Se amate la natura, celebrate il rito in un bosco o sulla spiaggia.
  • Aggiungi le tue parole: leggete le vostre promesse personali o leggete poesie che significano molto per voi.
  • Rendi partecipi gli invitati: chiedete a familiari e amici di legare i nastri, di offrire un augurio o di cantare una canzone.

L’Handfasting è un bellissimo modo per celebrare l’amore e l’unione. Spero che queste idee ti aiutino a creare un rito unico e speciale per il tuo grande giorno e a non incappare in tante inesattezze che si leggono online!

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