Sposarsi nel bosco di un castello

IN EMILIA ROMAGNA

Se sognate di principesse e cavalieri scozzesi, il matrimonio di Valentina e Giancarlo vi ispirerà sicuramente.

Il castello di Gropparello è un esempio di preservazione storica senza precedenti. Tutte le stanze, gli esterni e il verde delle gole e dei versanti sui quali il forte è arroccato sono fermi nel medioevo.

Già quando arrivate in macchina, la strada vi stimolerà con immagini, suoni e profumi suggestivi. Come invasori che assaltano antichi nobili risalirete la montagna.
Ma oggi non ci sono più archi e baliste, bensì una famiglia che vi accoglierà a braccia aperte per cerimonie e banchetti.

Questo matrimonio è stato incantevole, uno di quelli che mi ha appassionato di più.

Valentina è dolcissima, con le idee precise e determinata, mentre Giancarlo è un indescrivibile gentiluomo appassionato di storia e follemente innamorato della sua dama.

La gestione degli spazi per questo matrimonio è stata fenomenale. Avevamo soluzioni pronte sia in caso di sole che di pioggia. Purtroppo abbiamo dovuto attivare il piano B perché ha minacciato pioggia tutto il giorno ed ha davvero piovuto durante tutto il banchetto, ma nessuno ci ha tolto la nostra cerimonia nel bosco, sotto alla grande edera! Forse le nuvole basse e scure hanno creato un’atmosfera ancora più mistica. 

Il catering e la famiglia che gestisce il castello sono iper disponibili e reattivi. Si vede quando le persone tengono alla proprietà e al proprio lavoro come fossero figli.

Gli amici di Pagan Artisan hanno assemblato per noi il loro arco in legno cerimoniale ai piedi di una parete di roccia ricoperta d’edera.

L’EDERA, nel mondo celtico, è l’albero del sostegno reciproco, un simbolo che i miei sposi amano sempre tanto e che utilizziamo spesso come foglie da lancio alla fine della cerimonia. In questo caso, avere un’edera gigante nel bosco del castello è stata una sorpresa tanto bella da farci optare immediatamente per una cerimonia davanti a lei. Alla fine la sposa le ha anche reso onore, regalando un calice di idromele a questa meravigliosa pianta dal significato così importante.

La meravigliosa Elena di Wild Goose ha saputo immortalare con professionalità e delicatezza ogni istante. Persino Giancarlo, che si sentiva dapprima in imbarazzo a farsi fotografare durante la vestizione, si è rilassato e, come notate nelle foto, si è anche super divertito con i suoi testimoni in pose festose.

Mentre il pubblico, incantato dal luogo della cerimonia osservava stupito ciò che accadeva, cullati dalla musica di arpa, i miei assistenti, Simone e Marta, si sono coordinati con i miei insostituibili walkie talkie perché l’ingresso dello sposo è avvenuto dal percorso di ronda delle guardie attorno al castello.

Accompagnati dall’aroma del tabacco nelle pipe e dal sapore di fiori alpini dell’abito della sposa, ho celebrato la mia cerimonia celtica. Ogni momento preparato e visualizzato con gli sposi per tempo.

So che è molto difficile coordinare la cerimonia e nel frattempo essere la celebrante, ma quando il calendario me lo permette e c’è una particolare affinità con gli sposi, ci tengo a celebrare un rito che ho rievocato e reso contemporaneo grazie ai miei studi sulle popolazioni celtiche e preceltiche.

Spero che le fotografie sappiano trasportarvi in quei luoghi magici in cui ho avuto la fortuna e l’onore di unire in matrimonio due anime del reame fatato: Valentina e Giancarlo.

CREDITI

Planning and design: Federica Cosentino Nature wedding plannerInstagram
Officiant: Cerimonie nella Natura
Foto: Wildgoose
Fiori: Treehouse
Arco in legno: pagan artisans
Musica: Emian
Giacca dello sposo: Linneo
Grafica: Komoko studio
Venue: Castello di Gropparello

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