Matrimonio al Castello di Bagnolo

Al castello di Bagnolo ci si sente fuori dal tempo. Non so spiegarti, è una sensazione surreale, perché percorri un chilometro di strada sterrata, ben tenuta, tra i boschi e poi sbuchi mille anni indietro nel tempo. Ti inerpichi su una stradina arroccata, ti volti a destra e vedi questo enorme porzione di muraglione dove svolgere la cerimonia, ma se sali, allora sì che espugni il castello e ti affacci al panorama dell’arco alpino. A differenza di altri luoghi simili, qui ti sembra di entrare a casa di una famiglia nobile. Qui ci siamo sentiti in intimità, con le montagne a incorniciare l’orizzonte e le mura a definire l’area di celebrazione.

Tutti hanno avvertito questa atmosfera e in particolare Elena e Fabio che si sono sposati con il sorriso di chi è emozionato ma sereno e gli occhi lucidi di chi manifesta il proprio amore senza filtri, attraverso una ritualità antica che riecheggia nei valori odierni.

La pratica del tamburo: connettersi con la natura e gli ospiti

In questa cerimonia mi vedete, in foto, col tamburo. Spesso, chiedo agli ospiti, se hanno piacere, di seguirmi nella pratica del radicamento e al ritmo del tamburo i cuori di tutti si armonizzano, ritrovando quella pace e tranquillità che ogni tanto smarriamo travolti dagli impegni quotidiani.

Elena e Fabio sono stati da subito dolci con me e tra di loro, questa serenità infatti deriva da una complicità unica tra gli sposi. Quando gli sposi sono sereni e gli ospiti lo notano, ecco che tutto è una conseguenza positiva. Non ci sono preoccupazioni e la cerimonia, che per alcuni, specialmente i più giovani può sembrare così distante dai gesti che si compiono tutti i giorni; invece, è vissuta come un’esperienza del passato, una tradizione mai scomparsa per i più anziani, quelli che magari sono cresciuti in campagna, tra le ritualità annuali e le pratiche contadine.

Quindi ripeto che possiamo smetterla di farci le paranoie, che, se noi crediamo nel valore di una ritualità simbolica che ci emoziona, allora tutti gli altri si emozioneranno, non è una probabilità è una certezza.

La particolarità di questo luogo è che permette agli sposi di fare un ingresso “dall’alto”, cioè il percorso per entrare in cerimonia è la strada acciottolata che valica le mura più interne fino ad arrivare al grande rudere murario. Non è banale dire che gli sposi sono sembrati come principe e principessa di un racconto fiabesco, anche i bambini l’hanno notato e sono stati partecipi e attenti, con i loro fiori ad ornare i capelli e a completare il simbolismo del rito.

La magia del rito nuziale come rito di passaggio

Tutti erano coinvolti, tutti vicini agli sposi come una vera famiglia e veri amici. Quando parlo di rito di passaggio è questo che intendo. Pian pianino ci stiamo riuscendo, tutti insieme, a ridare valore profondo a questi momenti della nostra vita. Non parlo solo del matrimonio, ma anche di tutti i momenti fondamentali che costellano le nostre esistenze.

Dopo il rito dell’Handfasting: un momento di intimità tra gli sposi

Dopo la cerimonia, Elena e Fabio hanno scelto di andare fino in fondo con la ritualità dell’Handfasting che vuole che gli sposi prendano del tempo solo per loro, con le mani legati, per parlare, scambiarsi tenerezze e condividere l’emozione di essersi appena sposati, in questo momento non c’è nemmeno il fotografo, che li raggiungerà successivamente. Sfilati i polsi dai nastri sono tornati tra noi per festeggiare nel chiostro interno del castello.

Gratitudine e lavoro di squadra

Sono profondamente grata di poter vivere questi momenti e mentre scrivo mi ritorna nel cuore il suono dell’arpa di Silvia, i gesti atletici per fare le foto dallo scorcio ottimale di Gianluca, Marta e Simone che mi danno una mano con gli allestimenti e i fiori che ho realizzato per la cerimonia, Katia che mi aiuta col suo fuoristrada a mobilitare le panche anche se non era obbligata a farlo in quanto gestrice della location e carica di mille impegni. Grazie, non smetterò mai di ripetere quanto il team, i fornitori e gli sposi in accordo su valori e atteggiamenti siano la parte più importante per realizzare una cerimonia nella natura splendida.

CREDITI

Planning: @federica_cosentino_wp
Celebrante: @cerimonienellanatura.it
Foto: @gianlucasammartano_storyteller
Fiori: @flowerwood.wedding
Musica: @silvia_bonino_harp
Danze occitane: @gabriellairtino
Catering: @la_sporta_villastellone
Torta: @caramelloesalato
Vestito sposa: @celticfusiondesign
Location: @castellodibagnolo

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