Festival wedding
nel boscoFestival Wedding: il matrimonio di Rocco e Francesca nel bosco delle valli bergamasche
Il matrimonio lo fanno gli sposi, e quando parlo di matrimonio non intendo soltanto la cerimonia, ma tutto ciò che viene creato intorno a quel momento: il modo in cui ci si incontra, il modo in cui si festeggia, le persone che scegliamo di avere accanto, i simboli che sentiamo nostri e persino il modo in cui decidiamo di trascorrere quelle ore insieme.
Dopo aver creato la cerimonia celtica, dopo aver stravolto tanti dei preconcetti che accompagnano il matrimonio tradizionale e aver iniziato a proporre una visione diversa della celebrazione, mi sono resa conto che c’era ancora un pezzo da esplorare, ovvero il modo in cui festeggiamo.
Perché se possiamo creare una cerimonia seguendo il nostro istinto, la nostra bussola interiore, il nostro sistema di valori e la nostra spiritualità, perché non possiamo fare lo stesso anche con la festa? Perché dobbiamo necessariamente sederci per ore a un tavolo, seguire una sequenza prestabilita, aspettare il momento del taglio della torta e poi salutare tutti?
E se invece il matrimonio potesse essere un’esperienza? Un piccolo festival costruito intorno alle persone che amiamo, alle cose che ci fanno stare bene e a tutto ciò che ci rappresenta.
È proprio da queste domande, e anche dall’esperienza vissuta con Rocco e Francesca, che ha iniziato a prendere forma il concetto di Festival Wedding.
Rocco e Francesca e il loro matrimonio completamente personale
Rocco e Francesca volevano un matrimonio che li rappresentasse completamente.
Francesca è una tatuatrice e, insieme a Rocco, ha costruito nel tempo un immaginario fatto di passioni, creatività, natura, fantasia e mondi che appartengono alla loro storia personale.
Tra questi c’era One Piece, l’anime e manga che è diventato uno degli elementi da cui partire per costruire il loro matrimonio. Abbiamo iniziato a prendere tutto ciò che amavano e a chiederci come potesse entrare nella loro giornata, come parte dell’esperienza.
Il risultato è stato un matrimonio nelle valli bergamasche, ad alta quota, con meno di ottanta invitati, in un bosco di pini che ha anche ospitato gli ospiti in campeggio.
Una cerimonia nel bosco, tra fantasy e natura
L’ingresso di Francesca in cerimonia sembrava quello di una principessa guerriera, ed è stato tutto così sublime da incantare la vista e ammaliare chiunque fosse presente, vedendola scendere dalla montagna, comparendo tra gli alberi.
Gli alberi, la montagna, la luce e il terreno, tutto era etereo.
Amo questo aspetto dei matrimoni immersi nella natura: quando il luogo è quello giusto, non devi aggiungere molto. Non servono grandi allestimenti, non servono millemila fiori, non serve molto se non l’emozione.
La cerimonia si è sviluppata seguendo la loro sensibilità e il loro modo di vedere la spiritualità, come faccio sempre quando costruisco una cerimonia spirituale personalizzata.
Creare insieme l’incenso
Uno dei momenti più belli è stato il lungo rito collettivo dedicato alla creazione dell’incenso che sarebbe poi stato bruciato nel braciere.
Gli invitati non erano lì semplicemente per assistere, ma li abbiamo coinvolti il più possibile. Abbiamo creato insieme, attraverso gesti semplici e condivisi, qualcosa di bello.
Per me è questa la direzione che dovrebbe avere una spiritualità contemporanea nel matrimonio. Non necessariamente qualcosa che ci viene consegnato già pronto, ma qualcosa che possiamo costruire insieme, partendo dai nostri valori e da ciò in cui crediamo. Il matrimonio diventa così anche una forma di partecipazione.
Dal matrimonio di Rocco e Francesca nasce il Festival Wedding
Guardandoli vivere quella giornata, circondati dalle persone che avevano scelto e immersi in un ambiente che li rappresentava, ho iniziato a chiedermi cosa sarebbe successo se avessimo portato questa stessa filosofia ancora più avanti.
Se la cerimonia poteva essere completamente personalizzata, perché non poteva esserlo anche tutto il resto?
Se gli sposi potevano scegliere la propria spiritualità, perché non potevano scegliere anche il modo in cui mangiare, giocare, stare insieme, incontrare gli altri e vivere la festa?
Da queste domande è nata l’idea del Festival Wedding come format vero e proprio.
Non un matrimonio a tema festival, ma una nuova modalità di concepire i festeggiamenti, nella quale l’intero evento viene progettato intorno alla coppia e alle esperienze che desidera condividere con le persone che ama.
Con banchetti e stand dedicati ad artigiani, artisti e professionisti, attività creative e interattive, momenti di gioco, esperienze di LARP e giochi di ruolo, musica e una modalità più libera e partecipativa di vivere il ricevimento.
La musica cambia il volto del bosco
Nel matrimonio di Rocco e Francesca la musica ha avuto un ruolo fondamentale.
Katia Zunino ha suonato l’arpa e ha curato la musica della serata,. E poi sono arrivati i balli celtici.
Il bosco, che durante la cerimonia aveva avuto un’atmosfera quasi sacra, si è trasformato lentamente in una pista da ballo.
E dopo le 21 è arrivata anche la pioggia, che avrebbe potuto interrompere la festa e invece ha fatto esattamente il contrario.
I fuochi continuavano ad ardere nei bracieri, le lucine illuminavano gli alberi, le persone continuavano a stare insieme e, a un certo punto, nel bosco sotto la pioggia, sono risuonate anche le cornamuse.
Ci sono immagini che non puoi progettare fino in fondo. Puoi creare le condizioni perché accadano, ma poi devi lasciare che la giornata faccia il resto. Quella sera è stata una di quelle volte.
Fiori, lucine e creatività senza sprechi
Anche gli allestimenti li abbiamo costruiti seguendo questa filosofia. Abbiamo curato noi gli elementi floreali e le lucine, cercando di creare un ambiente immersivo senza trasformarlo in una scenografia artificiale scollegata dal bosco.
E abbiamo cercato anche di evitare gli sprechi. Alla fine della giornata, infatti, i fiori sono stati trasformati in piccoli bouquet da aggiungere alle bomboniere, così da poter continuare a vivere invece di essere semplicemente buttati via una volta terminata la festa.
Le bomboniere, poi, erano dei tira dadi a forma di pozione creati direttamente dallo sposo, un dettaglio particolarmente apprezzato da chi conosce il mondo di Dungeons & Dragons e dei giochi di ruolo.
Anche questo è un dettaglio che racconta quanto fosse importante per Rocco e Francesca portare nel matrimonio le proprie passioni e trasformarle in qualcosa di concreto da condividere con le persone che amavano.
Meno di ottanta persone, ma quelle giuste
Erano meno di ottanta. Persone che avevano davvero un ruolo nella vita di Rocco e Francesca.
Ed è una scelta che trovo sempre più interessante nei matrimoni contemporanei, non invitare qualcuno perché “si è sempre fatto così”, non creare una lista infinita per paura di offendere qualcuno, ma chiedersi chi vogliamo davvero accanto quando ci sposiamo.
Una nuova tradizione per chi non si riconosce nel matrimonio tradizionale
Sono particolarmente felice di aver contribuito alla nascita di questo Festival Wedding, perché credo che ce ne fosse bisogno.
Così come c’era bisogno di nuove forme di spiritualità nel matrimonio, nate dal tempo che cambia e dalle diverse esigenze delle persone, credo ci fosse bisogno anche di nuovi modi di festeggiare.
Con Rocco e Francesca ho visto ancora una volta quanto possa essere potente questo approccio. Hanno portato nel loro matrimonio One Piece, il fantasy, la natura, la spiritualità, la musica, la cultura celtica, i giochi di ruolo, i fiori, il fuoco e soprattutto le persone che amavano.
Non hanno cercato di adattarsi a un modello e hanno creato un matrimonio che potesse adattarsi a loro.
E se il vostro matrimonio fosse proprio così?
Forse la domanda giusta non è più: “Come si organizza un matrimonio?”
Forse dovremmo iniziare a chiederci: “Come vogliamo vivere il giorno in cui ci sposiamo?”
Perché da quella risposta può nascere qualsiasi cosa.
Una cerimonia animista
Un rito celtico
Un matrimonio spirituale
Un elopement
Una festa nel bosco
Un Festival Wedding
O qualcosa che ancora non esiste
Rocco e Francesca mi hanno ricordato ancora una volta perché faccio questo lavoro.
Perché quando una coppia può finalmente guardare il proprio matrimonio e riconoscersi dentro ogni sua parte, allora abbiamo fatto qualcosa di importante.
E quando vedo persone che avevano deciso di non sposarsi cambiare idea perché scoprono che esiste un modo diverso di farlo, sono felice.
Perché forse una nuova tradizione non nasce quando qualcuno decide che da oggi si farà così. Nasce quando qualcuno sente che quel modo di fare le cose gli appartiene.
Festival wedding nel bosco in Italia, un matrimonio stile festival nella Natura. Il servizio include l’organizzazione del matrimonio secondo le idee degli sposi, la celebrazione e l’allestimento floreale. La giornata di matrimonio è stata vissuta come una festa da condividere con le persone più strette, tra fuochi, attività, balli, giochi di ruolo dal vivo.
CREDITI
Organizzazione + celebrante @federica_cosentino_wp
Foto @elisarussophotography_2nd
Arpa @katia.zunino
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