Celtic Elopement
IN PIEMONTE
Ho ricevuto la chiamata di Maria Fernanda mentre mi trovavo all’aeroporto di Palermo, di ritorno da un matrimonio e da un’intervista dei due giorni precedenti. Ero felice ma anche molto assonnata. Nei primi minuti di conversazione ho dovuto preparare la mia mente a ricevere l’ondata di emozioni di una futura sposa entusiasta, che mi parlava in inglese con accento spagnolo, e a una velocità incredibile, dicendomi che desiderava un matrimonio intimo nel bosco!
L’Idea di un Elopement in Italia
Ho chiesto a Simone, mio marito, di andare a prendere un caffè. In quello stato non ero in grado di connettere, e sentivo che quella era un’occasione imperdibile: una coppia di sposi desiderava attraversare l’Oceano Atlantico per sposarsi in Italia con un rito celtico! Dopo uno shot di caffè macchiato, mi sono ritirata in un angolo tranquillo, lontano dal profumo delle brioches (i croissant, come li chiamiamo in Piemonte) e delle cassate. Il cibo poteva aspettare.
Organizzazione e visione
A quel punto, mi sono rilassata e ho risposto a Maria Fernanda, che nel frattempo aveva esposto tutto ciò che aveva nel cuore, trovando finalmente il coraggio di chiamarmi per realizzare quella che poteva sembrare a tutti una follia. Entrata in modalità organizzazione, l’ho rassicurata con l’esperienza e la serenità che un matrimonio di questo tipo richiede.
L’Europa e il sogno di un bosco alpino
Maria e il suo compagno, Daniel, avevano parenti in Spagna e volevano cogliere l’occasione per rivederli e visitare alcune meraviglie europee, un desiderio che avevano sin da adolescenti. Decisi per un matrimonio simbolico in Italia, sognavano una cerimonia immersa nella Natura, in un bosco alpino. Pur avendo parlato inizialmente del Trentino, ho ampliato la loro visione proponendo le vette e i boschi sacri del Piemonte, una proposta che ha aperto nuove possibilità.
Da quel momento, abbiamo avviato tutte le attività tipiche dell’organizzazione: la ricerca della location per la cerimonia, la sistemazione per il soggiorno prima e dopo il matrimonio, la creazione della scaletta e del testo della cerimonia, la selezione della celebrante, fiori, cibo e la supervisione. L’obiettivo era pianificare ogni dettaglio, affinché tutto fosse perfetto.
Una cerimonia sotto la pioggia
Quando finalmente ci siamo incontrate, dopo mesi di videochiamate e messaggi, l’emozione era palpabile. Tuttavia, siamo state accolte da una pioggia incessante, insolita per il Piemonte. Ma, come dico sempre, se l’energia è quella giusta, ogni sfida si trasforma in un’occasione magica. Abbiamo predisposto le luci per la cena, sia all’interno che all’esterno, e Simone si è arrampicato sotto la pioggia per sistemarle sugli alberi. Gli allestimenti della cerimonia non hanno avuto problemi: i rami fitti degli alberi creavano giochi di luci e ombre spettacolari, mentre le goccioline cadevano filtrate.
Un rito carico di spiritualità
Abbiamo incorporato nella cerimonia tutte le sacre erbe e pietre che Maria e Daniel avevano portato dal Messico, e conciliato la ritualità celtica delle nostre terre, armonizzandoci con il *genius loci*. Le note dell’arpa e le parole del rito mi hanno trasportata in un’altra dimensione.
Forse potrai percepirlo dalle magiche foto di Gianluca, ma vorrei farti immaginare anche il profumo del bosco bagnato, l’incenso, il suono della pioggia che ticchetta, il canto degli uccelli, le foglie che danzano nel cielo e il sole che fa capolino tra le nuvole creando cascate di luce. Un nuovo matrimonio e una nuova coppia da portare nel cuore.
CREDITI
Planning: @federica_cosentino_wp
Foto: @gianlucasammartano_storyteller
Flower design: @flowerwood.wedding
Cerimonia spirituale: @cerimonienellanatura.it
Arpa @silvia_bonino_harp
Catering: @furgoncibo
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