Matrimonio celtico sul Lago di Braies

Ogni tanto le magie avvengono. Come questo matrimonio celtico spirituale sulle sponde del Lago di Braies, dove si specchiano le Dolomiti, in Alto Adige.
Mila e Mauro mi avevano contattato all’ultimo momento disponibile per riuscire ad organizzare un elopement, matrimonio intimo con solo gli sposi, sul lago di Braies a settembre, in piena stagione turistica.

Così all’ultimo è difficile trovare posto sul Lago più richiesto del Nord Italia, ma la loro determinazione e il bisogno profondo che avevano di celebrare la loro unione in libertà ha fatto sì che tutto andasse come doveva andare.

In Alto Adige, pur essendo in Italia, non amano moltissimo i turisti italiani, e la risposta ricevuta dai gestori del luogo alla mia richiesta di disponibilità è stata quasi di scherno, ma non ho desistito e sono riuscita ad ottenere ciò che gli sposi volevano.

Ora bisognava essere lì la mattina molto presto prima di essere circondati da turisti da tutto il mondo, arrivati lì per fare una foto, un giro sul lago e via. Mentre noi dovevamo celebrare una ritualità intima e trasformativa che richiedeva serenità, tempo e profondità. L’ideale sarebbe stato essere lì alle sei di mattina, ma ce la siamo cavata alle sette e trenta avendoci dato disponibilità in struttura un’ora dopo.

Nel tempo che avevamo a disposizione prima dell’inizio del rito, abbiamo cercato dei piccoli spot per un servizio fotografico con Marta, la fotografa del giorno con la quale ho legato da subito per comunione di valori e obiettivi. Anche Alma, l’Akita degli sposi, è stata collaborativa sia durante la cerimonia sul molo che durante tutte le foto e poi il giro in barca, un po’ meno con i turisti che le si avvicinavano volendo difendere a tutti i costi l’intimità tra lei e gli sposi. Simo, mio marito, si è scoperto anche in veste di dog sitter improvvisato, riuscendo a calmarla nei momenti di maggiore affluenza.

La cerimonia è stata un successo. Lo capisco dalle emozioni silenziose che trasmettono gli occhi di Mila quando le chiedo di ripensare ai momenti felici vissuti insieme, lo vedo nelle lacrime di Mauro quando si leggono le parole che si sono scritti. Lo vedo nella concentrazione con la quale accendono il fuoco e dispongono gli Ogham.

Quando due persone così riservate e rispettose l’una dell’altra riescono ad aprirsi e distendersi anche se le persone iniziavano a fare capolino incuriosite per capire cosa stava succedendo ecco che capisco che il mio lavoro non solo è importante, ma fondamentale, per restituire agli innamorati uno spazio sacro che ci era stato portato via.

Vedere Mauro, Mila e Alma in barca sul lago che specchia il cielo e le montagne è stata una gioia. A quel punto quel luogo così instagrammato ha acquisito un senso. Quando non è solo il fare una foto per dire di esserci stato ma ci si mette l’intenzione di voler condividere e connettersi con il meglio che la natura ha da mostrarci allora si è soddisfatti.

E quelle nubi e la nebbia che turbinavano nel cielo come nel cuore degli sposi agitati prima della cerimonia, si sono dissolte, in ambedue i luoghi. Ora il sole si stiracchiava e inondava di luce la valle e le speranze per la futura vita insieme di Mauro e Mila.

Due sposi che hanno di nuovo vinto i vincoli imposti da società e famiglia e hanno scelto se stessi, che in quanto protagonisti del loro amore sono e dovrebbero sempre essere i soli ad avere voce in capitolo.

CREDITI

Celebrante: @federica_cosentino_wp
Foto: @m.r__fotografia

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