Matrimonio spirituale in una chiesa sconsacrata

in Liguria

Nelle alte montagne della Liguria esiste un luogo che è un crocevia tra tante valli impervie ma meravigliose. Questo luogo si chiama Bajardo e nel suo punto più alto sorge una chiesa sconsacrata.

Bajardo è un luogo con una storia molto antica, come tanti piccoli villaggi Italiani. In questo luogo i celti, e i loro antenati liguri e, prima, nativi europei, hanno vissuto per millenni, popolando quelle che secondo me sono le valli montane più belle d’Italia, ovvero le Alpi liguri, dalla cui cima si vede il mare.

Quando ho condiviso sui social il video e le foto del matrimonio spirituale di Veronica e Edoardo nella chiesa sconsacrata di Bajardo si è scatenato il putiferio.
Come abbiamo osato celebrare il loro matrimonio con un rito contrario al cristianesimo, in una ex chiesa? Siamo degli scellerati a quanto pare.

Il fatto è che purtroppo la vera storia viene raccontata male a scuola e la religione cattolica ci tiene particolarmente a nascondere ciò che esisteva prima di lei.​

Piccolo intermezzo storico

Al contrario di quanti molti pensano, in antichità (da dopo l’ultima glaciazione, quindi successivamente al 12.000 a.c.) le montagne erano il vero cuore della civiltà. Non si viveva assolutamente in pianura perché non era come adesso. La pianura era palude, attraversata da fiumi enormi e senza argini ben delimitati. Erano quindi le colline e le montagne il vero luogo di vita. E così è stato per moltissimo tempo, tanto che anche i celti (anno 500 a.c. circa) popolavano soprattutto le nostre montagne ed è lì che troviamo i resti dei villaggi e i luoghi sacri!

Bajardo in particolare sorge in un luogo molto propizio, esattamente in centro ad una confluenza di valli, che lo rende quindi un luogo d’incontro per chiunque vivesse in quei luoghi.
Il territorio di Bajardo era ben frequentato in antichità e diverse civiltà si incrociarono e convissero pacificamente: nativi, liguri, celti, greci e iberici. Qualche secolo più tardi ci sarà poi l’insediamento romano, che mutò l’assetto celtico nell’attuale fortezza, con il suo successivo castello.

Insomma, è ben documentata una vita molto attiva di Bajardo ben prima della nascita del cristianesimo e della costruzione delle prime chiese.
Il cristianesimo, infatti, inizia ad “invadere” le valli ben più tardi rispetto a quanto le persone pensino comunemente. è solo intorno al 600 d.c. che si iniziarono a costruire chiese salendo dal fondo valle e arrivando più possibile in alto. Questa è stata la prassi comune ovunque in Nord Italia, che vede quindi dal 600d.c. al 1000 d.c. la costruzione di tutte le chiese antiche in zone montane.

E quindi Bajardo (come qualsiasi altro borgo italiano) non esisteva anche prima? A quanto pare molte persone pensano sia esattamente così.
Non si sa di preciso in che anno fu costruita la chiesa di San Nicolò di Bajardo, ma è sicuramente molto antica (presumo una sua datazione esattamente nel periodo che vi ho scritto sopra, quindi intorno all’anno 1000 d.c. essendo Bajardo l’ultimo paese sul cucuzzolo) e ha subito vari rimaneggiamenti nei secoli. (non lo dico io, lo dicono gli studiosi: leggi qui)

Il 27 febbraio del 1887 molti erano i fedeli riuniti nella parrocchiale di San Nicolò ad assistere alla celebrazione del mercoledì delle ceneri. Alle prime scosse di terremoto il tetto della chiesa crollò, insieme a gran parte delle abitazioni del paese, causando ben 220 vittime su 1700 abitanti. Fu il comune maggiormente colpito dal terremoto che devastò il ponente ligure nel 1887.

La chiesa cattolica ha deciso di non ricostruire la chiesa di San Nicolo e di lasciarla diroccata. Rimangono solo le mura, un abside ancora decorato e la croce (lasciata perché di interesse storico culturale), oltre ai colonnati di quello che doveva essere un precedente tempio, oppure un castrum romano.
Oggi la chiesa, che sorge probabilmente proprio nel luogo sacro antico più importante, viene di nuovo utilizzata per riti e celebrazioni, oltre che per i matrimoni, anche civili.

Micro wedding a Bajardo

Quando immagini un castello delle fiabe non ti viene in mente una rocca che svetta tra le nuvole e si affaccia sulle vallate circostanti? Ecco, Bajardo, oltre alla chiesa, ha anche un castello, che è proprio così. Ed è anche ciò che ha fatto innamorare Edoardo e Veronica per il loro microwedding intimo in montagna.

Ho scoperto questa terra durante i miei eventi di divulgazione sulla cultura celtica e nativo europea. Con Paola, la referente per le facilities di zona, nonché maitre e chef d’occasione solo per i miei matrimoni, siamo diventate amiche negli anni.
Proprio grazie a queste relazioni che nascono da passioni condivise nascono le collaborazioni più speciali e anche quei luoghi che di solito non ospitano matrimoni, per le mie coppie che scelgono come valori principali il rispetto per la natura, la spiritualità, un numero selezionato di ospiti, si aprono le porte di scenari indimenticabili.

Sono location che di solito non si prestano ai classici matrimoni, ma se mi conoscete da un po’ saprete che le mie coppie mi scelgono per la mia fermezza nel definire ciò che è importante. La cerimonia come cuore dell’evento, la coppia sopra ogni altra infiltrazione di interesse, e fornitori professionali selezionati con mesi e mesi di ricerche e prove sul campo.

Per Veronica ed Edoardo mi sono occupata di tutto, dalla selezione del catering in stile casalingo, dai fiori che abbiamo portato io e Simo, mio marito, abbarbicati su un trattore perché quando vi dico che il castello di Bajardo è su una rocca non sto esagerando; fino a piatti, posate, sedie e anche, come regalo alla coppia che mi sceglie per tutta l’organizzazione, la cerimonia redatta e celebrata da me.

Infine, da qualche matrimonio, ho iniziato a regalare anche un video con gli highlights della giornata. Quando celebro filma Simo, mentre per tutti gli altri momenti seguo io la coppia insieme al fotografo. Fermo restando che suggerisco sempre la selezione di un fotogrago professionista, mi sembra che gli sposi apprezzino sempre questo mio dono.

L’animismo e la spiritualità naturale

Si può avere una propria spiritualità senza aderire ad una religione e ai suoi dogmi. Ed è proprio questo approccio che negli ultimi anni ho visto crescere a dismisura tra le coppie che mi hanno scelta. Persone che credono in qualcosa, hanno una propria visione della vita e della morte, ma non si ritrovano in una religione, neanche se è “pagana”.

Personalmente, io sono animista.

L’animismo è la più antica forma spirituale al mondo ed è condivisa da tutti i popoli nativi. Significa credere che all’interno di qualsiasi elemento vi sia un’essenza spirituale ed intangibile: l’anima. La prima grande differenza tra le religioni animiste e quelle native è proprio legata proprio al concetto di anima.

Secondo le religioni abramitiche (quindi anche cristianesimo) solo gli esseri umani possiedono un’anima, pertanto solo gli esseri umani posso avere un rapporto autentico e privilegiato con la divinità (sempre attraverso degli intermediari come i preti, sia chiaro, non vogliamo lasciare a tutti la libertà di sentirsi amati dal creatore). Tale concezione è la naturale conseguenza della visione totalmente antropocentrica su cui si basano le religioni monoteiste.

Al contrario, tutte le culture più antiche parlano del fatto che qualsiasi essere vivente e ogni elemento naturale, contengano un’anima, e quindi meritino rispetto e attenzione. Inoltre, tutte le anime sono connesse tra di loro in una grande rete.

Questo si traduce nel credere che oltre agli esseri umani, anche gli animali, le rocce, gli alberi, le erbe, le montagne, i fiumi, i luoghi, il pianeta terra e tutti gli altri, così come qualsiasi cosa esistente in natura, sia infiammata da un’anima. Solo perché le cose intorno a noi non si muovono e non comunicano con noi, non significa che abbiano meno valore.

Il matrimonio spirituale animista

Proprio seguendo questo principio, ho creato una cerimonia che sia rappresentativa del legame che abbiamo gli uni con gli altri e con tutti gli esseri che popolano il mondo e l’universo.

Una cerimonia che sia libera e creabile dagli sposi, con i riti che più preferiscono, ma che di sottofondo abbia il legame e la riconoscenza.

Proprio seguendo questo concetto di animismo, anche i luoghi hanno un’anima e così ci ritroviamo a pensare che anche questo luogo, questa chiesa a Bajardo, che sorge in un posto così ricco di energia, abbia una sua anima. è stato conquistato dai cristiani, che hanno distrutto i suoi boschi e i suoi probabili megaliti e hanno eretto la loro chiesa, ma il luogo è rimasto lo stesso e sceglierlo per questo matrimonio ha un significato spirituale ed energetico, una riappropriazione di ciò a cui anticamente apparteniamo e sentiamo fin dentro le nostre radici.

Pic nic wedding

Per quanto riguarda il cibo, Edoardo e Veronica hanno scelto una cucina tipica locale vegetariana, presentata a buffet su tavoli in legno e balle di fieno tutti creati in loco.

Il pranzo tra la chiesa diroccata nella quale abbiamo celebrato e la vista sulle valli circostanti è stato apprezzato da tutti gli invitati che si sono portati a casa il ricordo di una giornata unica con i propri cari oltre alla partecipazione ad una cerimonia di matrimonio a loro detta “commovente”.

Alcuni ospiti oltre agli sposi, si sono anche fermati a dormire nelle case restaurate del borgo, godendo di alba e tramonto mozzafiato.

Se anche tu condividi questa filosofia e vuoi sposarti su una rocca da fiaba circondata dalle Alpi Liguri, sai come raggiungermi.

 

CREDITI

Organizzazione + celebrante + fiori @federica_cosentino_wp
Foto @__lajuls
Musica @silvia_bonino_harp
Catering @paola_ghira
Location Bajardo

Desideri maggiori informazioni?

Compila il modulo e ti risponderò al più presto

    Accetto le condizioni sul trattamento dei dati personali