Matrimonio weekend in Montagna

IN PIEMONTE

Una coppia di sposi gentili. Lui italiano e lei brasiliana, residenti a San Francisco, scelgono di sposarsi più volte nelle loro rispettive terre natie.

Non solo più Paesi, ma anche più giornate per conciliare disponibilità e socializzazione degli invitati.
Questo, infatti, è stato un matrimonio su due giorni, il 24 giugno abbiamo celebrato e festeggiato con gli amici, mentre l’indomani con tutti i parenti.
Questa suddivisione ha permesso di dare spazio ai festeggiamenti notturni per i più giovani, mentre un pranzo più classico e sobrio il giorno successivo.

La magia del matrimonio di Monica e Matteo però, si è rivelata a pieno grazie alla scelta di un luogo per la cerimonia che, come fondale, presentava un valico tra vette mozzafiato nelle alti Valli di Lanzo. Il sole tramontava perfettamente tra le faglie creando un caleidoscopio di colori e sfumature naturali.

La brezza estiva di montagna ha mitigato il calore dando sollievo a tutti gli invitati, mentre il fruscio del torrente conciliava la cerimonia a stretto contatto con gli elementi che ho scritto per loro.

Durante questo matrimonio si sono presentate innumerevoli sfide che io e il mio team abbiamo superato e che gli sposi forse non sapranno mai 😉

Prima fra tutte l’incognita di celebrare due giornate di festeggiamenti in una location che non aveva mai ospitato matrimoni prima! Grazie alla mia presenza e alle mie indicazioni, sia nei mesi precedenti, che poi in loco quando si sono verificati i classici contrattempi imprevedibili, ha fatto si che sia il catering che gli altri fornitori non andassero in confusione, ma soprattutto che gli sposi non si accorgessero di nulla e vivessero serenamente il loro matrimonio.

Quando mi dicono che la wedding planner non serve, io rispondo che sicuramente è vero, la mia professione come tutte le altre, può essere sostituita con lunghi tempi ed energie dei diretti interessati, ma poi non ci si gode l’esperienza oppure si ottiene un risultato, sì modesto, ma non all’altezza delle aspettative.
Se dovete costruire il muro di una casa, potete certo imparare con tempo e fatica a costruirlo con le vostre mani, se dovete creare un sito web anche, se dovete gestire una fattoria potete farlo, ma in una società specializzata, credo che, sebbene le conoscenze su molteplici settori siano fondamentali, una professione dia il meglio di sé quando curata con tutte le proprie forze, delegando quegli aspetti nei quali non si ha passione o non ci si dedica con tutte le proprie energie.

Se non ci fossi stata io, si sarebbero verificate molte vicissitudini scomode, tavoli non allestiti all’arrivo degli ospiti, gestione degli spazi con ostacoli e pericoli per gli invitati, accoglienza carente, coordinamento dei fornitori assente. Non lo dico per autocelebrarmi, ma semplicemente per dire che tutto si può fare da sé, ma vale la pena non godersi il giorno del proprio matrimonio e viverlo con ansie e preoccupazioni?

Alla fine, ciò che più mi importa e mi rende felice nonostante le difficoltà, è che prima gli sposi e poi i genitori degli sposi mi abbiano cercata, durante i due giorni, per ringraziarmi e farmi i complimenti, per dirmi che si erano emozionati sino a piangere di gioia durante la cerimonia!
I complimenti degli anziani, non so come mai, ma mi rendono ancora più fiera del mio lavoro, è come ricevere una validazione dalle generazioni che ci hanno lasciato in eredità la società.

Ovvio che le lacrime degli sposi durante la cerimonia e le risate durante i balli sono i favors migliori che porta a casa da ogni matrimonio.

Se anche tu hai in mente un matrimonio in alta montagna e gestito su più giorni con pernottamenti ed esperienze organizzate per i tuoi ospiti, non esitare a prenotare la tua prima call conoscitiva gratuita.

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