Matrimonio in Cornovaglia

in un cerchio di pietre

Un elopement di tre giorni in Cornovaglia tra handfasting a Boscawen-Un, luoghi sacri, Tintagel, Men an Tol, la chiesa di Zennor e una storia d’amore immersa nella natura.


 

Ti scrivo dall’aereo in direzione Italia. Ho il cuore pieno di gratitudine per questo viaggio appena concluso. Io e Simo siamo volati in Cornovaglia con due coppie, per due matrimoni super wild in una terra che desideravo vedere da una vita, ma non ne avevo mai avuto occasione!

La Cornovaglia la conoscono in pochi e molti la snobbano, si trova all’estremità sud-occidentale dell’Inghilterra, un’area relativamente selvaggia. La penisola, infatti, comprende brughiere e centinaia di spiagge di sabbia e culmina con il promontorio chiamato Land’s End, la punta più a ovest che si spinge nell’oceano.

La cosa più assurda è che ospita una quantità di reperti megalitici ENORME in uno spazio relativamente ristretto, e ha tra le coste, i promontori e le scogliere più belle che abbia mai visto.

Se amo la Scozia per la sua malinconia e l’Irlanda per la sua allegria, la Cornovaglia invece è un misto tra le due, che assomiglia tanto a casa mia. Mi ha fatto sentire bene stare lì ed è stato stupendo poterla vivere in un periodo non turistico, con pochissime persone.

Tre Giorni nelle terre di Re Artù

Jenni e Simone sono italiani e hanno scelto di sposarsi con un elopement, un matrimonio super intimo, solo loro due, all’estero.

Con loro ho vissuto 3 giorni, non solo uno!

Dal 2026 ho deciso di offrire un servizio davvero particolare: invece che stare insieme solo il giorno del matrimonio, viviamo insieme 3 giorni: un giorno è dedicato al rito, gli altri diventano un viaggio guidato nei luoghi naturali e sacri più significativi della zona.

Instauro con gli sposi un rapporto sicuramente più profondo, faccio loro da cicerone, in un percorso itinerante che cambia ogni volta in base a ciò che li richiama di più: tradizioni celtiche, megalitismo, folklore, miti e leggende. Per chi vuole facciamo insieme qualche attività legata al luogo in cui siamo: una meditazione in un cerchio di pietre, il passaggio nel Men-an-Tol per guarire, la creazione di un incenso con erbe locali, la divinazione con gli Ogham.

È un modo diverso di vivere il matrimonio. Non solo un momento, che spesso finisce troppo in fretta, ma un’esperienza che unisce rito e viaggio, e che rende quei luoghi ancora più vivi, perché compresi, sentiti, vissuti davvero.

Elopement in Cornovaglia: tre giorni tra rito ed esplorazione

Jenni e Simone volevano un matrimonio che non fosse soltanto una cerimonia, ma un’esperienza da vivere con tutto il corpo, con il cuore e con l’anima. Cercavano meraviglia, intimità, senso di famiglia e quel particolare sentimento che nasce quando ci si perde in un luogo nuovo per poi ritrovarsi, ancora più vicini.

Per questo hanno scelto un elopement di tre giorni in Cornovaglia, un viaggio lento e intenso tra paesaggi selvaggi, luoghi sacri, antiche pietre megalitiche e scogliere che sembrano portare addosso la memoria del tempo.

La Cornovaglia è una terra profondamente magica, meno conosciuta della Scozia ma altrettanto potente, e per alcuni versi ancora più raccolta, più accessibile da esplorare e più intima da attraversare. È un luogo che custodisce una straordinaria concentrazione di siti sacri, leggende antiche, storie arturiane e atmosfere che sembrano fatte apposta per chi desidera un matrimonio wild, simbolico e profondamente personale.

Un matrimonio pensato come esperienza completa

Jenni e Simone hanno scelto il mio servizio di elopement di tre giornate, perché desideravano vivere il matrimonio non come un singolo momento, ma come un piccolo viaggio iniziatico.

→ Li abbiamo presi all’aeroporto di Bristol, a circa tre ore e mezza da Penzance, la soluzione più comoda per arrivare in zona. Nel nuovo servizio elopement dal 2026 offro il noleggio dell’auto con conducente, quindi gli sposi non devono preoccuparsi di niente!

Ho prenotato una casa abbastanza grande per tutti: loro due, io e Simone, e Gianluca, il fotografo. Abbiamo vissuto insieme tre giorni, condividendo tempi e spazi senza fretta. Anche il costo delle 2 notti è compreso nel mio pacchetto elopement.

La mattina del matrimonio si sono preparati in due stanze diverse. Gianluca ha seguito le preparazioni con le foto, mentre io e Simo ci siamo occupati dei video. Il vestito che Jenni ha indossato è uno dei miei, che metto a disposizione gratuitamente per le mie spose durante gli elopement.

Poi siamo partiti verso il cerchio di pietre di Boscawen-Un: un luogo davvero potente, con la sua pietra centrale inclinata dal tempo. Lì abbiamo celebrato la loro cerimonia.

Dopo il rito hanno scelto di raggiungere Tintagel, il castello dove si dice sia nato Re Artù. Due ore di auto tra chiacchiere, canzoni e qualche pisolino, fino ad arrivare alla scogliera. Abbiamo visitato la grotta di Merlino, le rovine del castello e il promontorio, dove si sono fermati a guardare il tramonto.

Cena nel pub locale, che non poteva che chiamarsi King’s Knight: fish and chips e atmosfera semplice, perfetta dopo una giornata così piena.

Il giorno successivo lo abbiamo dedicato all’esplorazione. Men-an-Tol, il cerchio di pietre delle Merry Maidens, la chiesa di Zennor e la spiaggia di Kynance Cove. Luoghi diversi, ognuno con le proprie leggende e tradizioni, che ho raccontato mentre viaggiavamo.

L’ultimo giorno li abbiamo riaccompagnati in aeroporto.

Boscawen-Un: il cerchio di pietre dove il rito ha preso forma

Quando ho parlato a Jenni e Simone di Boscawen-Un, si sono immediatamente illuminati. Non è stato soltanto un luogo scelto solo per la sua bellezza, ma per ciò che rappresenta.

Boscawen-Un è un cerchio di pietre dal forte valore simbolico, legato all’equilibrio tra maschile e femminile, tra Sole e Luna, tra forze complementari che non si annullano ma si riconoscono e si sostengono. È un luogo che parla di unione, di armonia e di presenza, ed è stato il contesto perfetto per il loro handfasting.

La cerimonia si è svolta lì, nel cerchio di pietre, in un tempo sospeso in cui tutto sembrava avere finalmente il suo posto. Il vento, la luce, la voce, i gesti, le promesse. Ogni elemento era parte del rito.

Un percorso tra luoghi sacri, megaliti e leggende

​Dopo la cerimonia, il matrimonio è continuato come un viaggio iniziatico nella Cornovaglia più simbolica e selvaggia.

Abbiamo esplorato Men an Tol, uno dei luoghi megalitici più enigmatici della zona, che veniva utilizzato per la guarigione e la fertilità. Abbiamo camminato tra i luoghi sacri della Cornovaglia, lasciandoci attraversare da quella sensazione rara che nasce quando un posto non è soltanto bello, ma profondamente significativo.

Abbiamo visitato Tintagel, con il suo castello legato alle leggende di Re Artù, un luogo che porta con sé racconti di sovrani, cavalieri, Graal e passaggi simbolici tra storia e mito. In Cornovaglia, queste storie non sono soltanto narrazioni del passato, ma parte viva dell’identità del territorio.

Abbiamo raggiunto la grotta di Merlino. Le grotte hanno una qualità unica: avvolgono, raccolgono, amplificano. E lì, proprio lì, Jenni ha cantato una canzone per Simone. La voce rimbalzava sulle pareti della roccia con una dolcezza sorprendente, come se per un istante il tempo si fosse fermato. Sembrava una sirena, e quel gesto è diventato uno dei momenti più intensi di tutto il viaggio.

Abbiamo visitato anche la chiesa di Zennor, immersa in un’atmosfera antica e quasi fuori dal tempo, e ci siamo lasciati guidare dalle storie del luogo, compresa la leggenda della Mermaid of Zennor.

La leggenda della Sirena di Zennor

Si dice che questa leggenda sia stata in realtà un evento reale, accaduto nel villaggio di Zennor. Si racconta infatti, che il canto meraviglioso di un corista di nome Mathew Trewhella avrebbe attirato una sirena fino a giungere a terra dalle profondità del mare. Secondo il racconto ogni domenica la sirena si sedeva in fondo alla chiesa, incantata dalla bella voce del ragazzo. Un giorno, non più contenendo la sua infatuazione, la creatura portò Mathew al piccolo ruscello che scorre ancora attraverso il centro del paese e porta in mare a Cove Pendour nelle vicinanze. Mathew Trewhella non fu mai più visto. Nelle calde serate estive, ai piedi della pittoresca insenatura ora chiamata “Mermaid Cove”, si dice che si sentano i due amanti cantare felici insieme, e le loro voci ancora si distinguono attraverso il fragore delle onde che si infrangono.

Un matrimonio legato a chi lo vive

Uno degli aspetti più belli di questo elopement è stato vedere quanto fosse importante per Jenni e Simone scegliere un luogo davvero in sintonia con loro.

Non è mai solo una questione di bellezza paesaggistica. Un matrimonio riesce davvero quando il luogo parla della coppia, quando riflette il loro modo di stare nel mondo, i loro desideri, la loro sensibilità, il loro immaginario.

La Cornovaglia era perfetta per loro perché era wild, spirituale, raccolta, ricca di storia e di natura. Era abbastanza piccola da essere esplorata con comodità, ma abbastanza grande da offrire meraviglia ogni giorno. Era il luogo ideale per vivere un matrimonio che fosse insieme rito di passaggio, viaggio, scoperta e celebrazione dell’amore.

Un’esperienza vissuta con tutti i sensi

Durante questi tre giorni abbiamo anche divinato con gli Ogham e ascoltato suonare il tamburo. Abbiamo dato spazio ai simboli, ai suoni, al ritmo, alla presenza. Ogni momento contribuiva a costruire un’esperienza più ampia della semplice cerimonia, trasformando il matrimonio in un racconto vivo e condiviso.

Il finale perfetto: tramonto a Tintagel e cena al pub

Il terzo giorno ci ha regalato il tramonto più bello che potessimo sperare. Tintagel, con le sue scogliere monumentali e la sua energia antica, ha chiuso questo elopement con una luce incredibile, quasi come un saluto benevolo da parte della terra stessa.

E per concludere in modo semplice e felice, siamo finiti al pub di Tintagel per un hamburger e una birra. Dopo tanta intensità, tanta bellezza e tanta emozione, quel momento è stato perfetto proprio perché umano, diretto e sincero.

Elopement di tre giorni in Cornovaglia per una coppia italiana. Il servizio include trasferimento in aeroporto, soggiorno in farmhouse tipica per due notti, viaggio, cerimonia di handfasting a Boscawen-Un, esplorazione di luoghi sacri e megalitici come Men an Tol, Tintagel, la grotta di Merlino e la chiesa di Zennor. La giornata di matrimonio è stata vissuta come un rito di passaggio immerso nella natura, tra simbolismo, leggende arturiane, Ogham, tamburo, canto nella grotta e tramonto finale a Tintagel con cena al pub.

CREDITI

Organizzazione + celebrante @federica_cosentino_wp
Foto @gianlucasammartano_storyteller
Gioielli fatti dallo sposo @limulos_relics

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