Elopement sull'Isola di Skye

Fortune favors the brave
La fortuna premia gli audaci

Questo motto mi ha dato il benvenuto in Scozia per l’elopement di Sarah e Konrad che ho organizzato a novembre, e ha accompagnato me e gli sposi in ogni momento. Ora ti racconto perché.

Sarah, bella da togliere il fiato, piena di voglia di vivere, sorridente e socievole, ha conosciuto Konrad, temerario, spiritoso, forte e tenero, nonché a sua volta bellissimo, in Islanda.

La loro storia d’amore ci racconta la meraviglia dei nostri tempi, lei belga e lui polacco, si incontrano in una terra lontana per volere del fato, erano lì per impieghi diversi. Hanno un amico in comune che li fa conoscere. Concluso il periodo lavorativo si sarebbero dovuti separare, ma Konrad decide di seguire Sarah mollando tutto. Amore autentico e raro. Decidono quindi di voler iniziare una vita insieme in Scozia da nomadi radicati digitali, come amo definire le persone che come noi possono viaggiare lavorando online, ma che scelgono la terra in cui risiedere per la vita.

Torniamo però al motto iniziale, Sarah e Konrad volevano organizzare il loro elopement in un’ambientazione che rispecchiasse le loro anime avventurose e la loro passione per l’hiking in montagna. Volevano sicuramente rimanere in Scozia ma non sapevano ancora dove celebrare, né tantomeno a chi rivolgersi per farlo.

Nella loro ricerca online di professioniste del settore hanno trovato molte persone, in Italia sono la sola ad organizzare matrimoni nella natura, ma all’estero no, eppure, insistendo, senza fermarsi alla superficie, hanno scelto me per, a loro detta, il mio approccio spontaneo e diretto, che mette al centro i valori, la spiritualità e il sentire profondo degli sposi. Ho da sempre cercato di capire prima di tutto le persone che ho davanti quando mi chiedono di organizzare il loro matrimonio, quasi come una seduta di counseling, e da lì edificare tutto il resto.

Potete immaginare il senso di gratitudine che mi ha pervasa quando Sarah e Konrad mi hanno contattata. Due scozzesi scrivono a me, italiana, per organizzare e celebrare il loro elopement in Scozia, la terra che amo e di cui scrivo in continuazione. La fortuna premia gli audaci, giusto? Ma non finisce qui, la magia di questa frase prosegue.

Superata l’ondata di adrenalina iniziale, iniziava la vera sfida.

Novembre in Scozia non è adatto ai deboli di cuore.

Specie se vi propongo l’isola di Skye sulla vetta dell’Old Man of Storr (The Storr come lo chiamano gli scozzesi). Eppure, Sarah e Konrad erano determinati ed entusiasti, lo sentivano nelle ossa che era la via giusta. La loro fiducia è stata ricompensata.

Il foliage autunnale durante il tragitto si rivela a noi come una tela ad olio a perdita d’occhio, i riflessi dei raggi del sole, che attraverso le nuvole si specchiano sulle superfici cristalline dei laghi, sono mistici.
Ma questa bellezza va meritata e la Scozia ti mette alla prova per vedere se sei degno di ciò che vedi. Sin dal mattino presto, quando gli sposi si sono preparati per il matrimonio in una casa incantevole, che ho trovato per loro, sulla baia che affaccia su Portree abbiamo capito che il meteo poteva essere clemente o sferzarci con durezza. Abbiamo ricevuto entrambe i responsi.

Saliti in macchina abbiamo percorso una strada immersa in boschi e affiancata da cascate, fino a giungere all’imbocco del sentiero che ci avrebbe condotti in vetta. Zaino in spalle con gli oggetti per la cerimonia, macchine fotografiche, e gli sposi con vestiti da montagna per le intemperie, è iniziata la scalata. Dopo circa un’ora di camminata siamo arrivati alla base dei pinnacoli di roccia che caratterizzano il Bodach an Stòrr, il Gigante di Pietra. Due genii loci attenti e incorruttibili, giudici severi di chi si avvicina al luogo sacro che loro custodiscono.

Protetti da un masso erratico concavo ci siamo fatti coraggio e abbiamo svolto il rito di unione. Abbiamo optato per una cerimonia celtica fatta di gesti rituali, movimenti catartici, pochissime parole per invocare gli elementi in gaelico scozzese.

Tremavo di emozione, ma anche per il vento che ci chiedeva costantemente un pegno per aver voluto essere lì a celebrare un rito sacro in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio.

Ho celebrato il loro matrimonio in uno dei luoghi più sublimi, maestosi, duri e fieri di Scozia.

Qui la natura esige rispetto e te lo fa capire con le sue sferzate di vento e le piogge improvvise e gelide, è come se ti dicesse che devi meritarti un matrimonio in quel luogo, ti mette alla prova per vedere se sei solo apparenza o se ci credi veramente in quello che fai, e gli sposi e io eravamo totalmente immersi in questi valori, affascinati e riverenti, rispettosi e attenti a preservare luoghi così antichi e sacri.

Gli avi dei figli di Skye vegliavano su di noi e ci osservavano dagli speroni di roccia, ci inquisivano e credo che il loro consenso al nostro agire sia giunto con le spade di luce che sono scese dal cielo tra le nubi a riflettersi sulla distesa d’acqua oceanica.

Sono felice, straripante di gioia, per avere realizzato il sogno di Sarah e Konrad, per aver conosciuto due anime forti, belle, con le quali si è instaurato un legame di amicizia profondo oltre che professionale, sono orgogliosa di cosa abbiamo realizzato, del modo in cui la pianificazione si è trasformata in realtà e dell’aver saputo seguire il flusso del mutare degli eventi sempre a nostro vantaggio.

Siamo scesi infreddoliti, bagnati, ma dannatamente felici e il sorriso che ho visto sul viso di Sarah non lo scorderò mai. Ci siamo imbacuccati in giacche e coperte e siamo saltati in macchina alla volta del cibo.

La serata nel pub An Talla Mòr di Portree ci ha riscaldati con un clima di festa. Questo luogo accogliente, incantevole, che ci ha offerto l’affetto dei proprietari, la bontà delle vivande e l’ospitalità di un popolo con una corazza dura per resistere alle intemperie, ma dal cuore caldo per sopravvivere agli inverni. Il banchetto ha coronato una giornata indimenticabile.

Grazie grazie grazie.
Ceud mìle fàilte a tutti gli altri matrimoni di coppie meravigliose come voi Sarah e Konrad.

Desideri maggiori informazioni?

Compila il modulo e ti risponderò al più presto

    Accetto le condizioni sul trattamento dei dati personali

    Sai cos'è la cerimonia simbolica?Voglio scoprirlo